lunedì 6 dicembre 2010

Gaijin - Capitolo 5

Il Panzer ruttava con la bocca spalancata. Il pubblico era in delirio. Alessio sorrideva continuando il rutto di potenza.

Io ero sotto il palco e stavo cercando di spiegarmi come mai questo rutto di potenza non finisse più.

Di colpo aprii gli occhi e capii che l'aereo era atterrato e che il rutto non era quello del Panzer, bensì il reattore destro del boeing 747 a pochi metri da me.

Bfox era già pronto, mi confidò che si era svegliato e aveva deciso di posticipare il completamento dell'introduzione delle sua tesi ad un momento migliore.

Ora c'erano troppe cose importanti che lo distraevano. Non era sereno.

Mentre mi parlava si grattava distrattamente il pacco e lanciava di sottecchi qualche occhiata al culo della hostess.

Il fascino di Feel era un misto di classe innata e tipica amabilità romagnola.

La hostess, ora rivolta verso di noi, si accorse dello sguardo carico di significato che le lanciava Feel.

Sorrise e, quando giungemmo vicino alla scaletta di discesa, ci salutò con un caloroso - "Bye, you are welcome"

Bfox mugugnò un freudiano - "Have a good blowjob"

Io impallidii e mi fermai all'instante.

La hostess spalancò gli occhi interdetta.

Bfox si corresse di colpo - "No no ... volevo dire.. I want to say, job... like handjob, footjob, well ...."

Mi intromisi per evitare il peggio - "Yeah, sorry my friend is still learning english, he does'nt really know what he is saying .. ehehe"

La hostess sorrise gelidamente e rispose - "yes sirs. bye".

Mi affrettai a scendere, non prima di essermi reso conto che Bfox stava muovendo il pugno chiuso su e giù all'altezza delle labbra facendole l'occhiolino per poi affrettarsi a seguirmi quando uno stewart di colore, avendo colto la scena, si era avvicinato con un gran sorriso stampato in volto.

Bfox mi si affiancò.

"avevo quasi combinato liski, ci stava secondo me."

"chi lo stewart nero con i capelli ricci e il sorriso smagliante?"

"no no... la baldracca olandese.. loro non resistono al fascino dell'italiano letterato ehehe"

"se lo dici tu... ma temo che i bocchini dovranno aspettare. E' ora di andare al locale di Wizzy e cominciare a capire qualcosa di questa storia".

Alzai un braccio per chiamare un taxi ma un'esclamazione soffocata di Bfox mi fece voltare di scatto.

"che succede brix??" - chiesi pronto all'azione.

"Aspetta lici. Ho appena visto dei bidoni dei rifiuti rovesciati. Li vicino al muro sporco. Se siamo fortuna... ecco c'è anche della carta da culo usata..." - disse Bfox avvicinandosi all'immondizia con gli occhi che gli brillavano.

"non capisco... cosa ha a che fare questo col motivo per cui siamo qui ?" - chiesi perplesso.

"un cazzo" - rispose Brix " - ma è un ottimo soggetto per provare la mia nuova 5d" - rispose estraendo dallo zaino un obbiettivo da 300 mm e cominciando ad avvitarlo alla macchina.

"Brici... guarda che riciard potrebbe essere in pericolo di vita..." - gli ricordai

"Fotte sega. Questa è arte. Vuoi tu fermare l'arte?" - mi chiese mentre cominciava a scattare.

"sia mai... " - risposi.

"bravo. Se solo riuscissi a mettere a fuoco bene quella merda di cane, sfumando leggermente sul mozzicone di sigaretta subito dietro..."

Dopo qualche ora Brix fu sazio di fotografare la merda e riuscimmo a prendere il taxi con destinazione Tokyo, BlackCock Sukatsuka Play bar.

Gaijin - Capitolo 4

Dietro al finestrino le cupe nubi cariche di pioggia riempivano completamente l'orizzonte.

A momenti la pioggia avrebbe investito l'aereo.

Sarebbe stato un volo movimentato e la cosa, come al solito, non mi andava affatto a genio.

Improvvisamente si accese il segnale di allaciare le cinture, cosa che tra l'altro avevo già preventivamente fatto. Ero dannatamente nervoso.

Diedi una lieve gomitata a Bfox per risvegliarlo dato che era assopito nel sedile a fianco del mio.

Cinque minuti prima aveva posato la sua Canon 5d e aveva mostrato un post-it strappato a metà che mi rivelò essere la bozza della sua tesi di laurea.

Mi confidò di volere utilizzare il tempo che avremmo passato in volo per continuarne la stesura.

Purtroppo, dopo averne letto le prime due sillabe era piombato in un sonno profondo ed io non mi ero sentito in diritto di svegliarlo. Almeno fino a quel momento.

"Eh ? che succede ? C'è figa ?" - trasalì Brix

"No. La cintura." - risposi.

"La devo aprire ? C'è una che fa i bocchini?" - si informò Brix nel dormiveglia.

"No. Non c'è la madre di nessuno qui. Intendo la cintura dell'aereo, stiamo per entrare in una turbolenza".

"Ahh ok" - e fece scattare il gancio - "Non so cosa mi è successo ricordo che stavo per fare qualcosa e mi sono subito assopito..."

Presi il mezzo post-it e glielo misi davanti.

"leggi" - gli intimai.

"Che è ? Ah si... allora, La.." - e di colpo chiuse gli occhi, la testa gli cadde ciondoloni e cominciò a russare sonoramente.

Sospirai. Una volta salvato Riciard avremmo dovuto cercare un modo per aiutare Bfox a sistemare questa dannata faccenda.

Già Riciard. Chissà come se la stava passando. Wizzy mi doveva delle spiegazioni.

Intanto l'aereo cominciò a vibrare interrompendo il filo logico dei miei pensieri.

Sarebbe stato un lungo volo. Tanto valeva seguire l'esempio di Brix. Quando fossimo usciti dalla turbolenza avrei cercato di prendere sonno anche io.

Speravo di riuscirci in pochi minuti, ci vollero invece due ore, ma alla fine mi addormentai.